
Chi siamo?
Siamo un gruppo di volontari, costituitosi ufficialmente nel 1995 ma attivo sul territorio sin dal 1971, che si era prefissato lo scopo di riprendere e mantenere la tradizione dei festeggiamenti del carnevale a Pontey, raggiungendo così il ragguardevole traguardo della 37
edizione.
Un po’ di storia:
memorie storiche del paese ricordano che già dal 19221-1922 si usava festeggiare la chiusura del carnevale e che, salvo alcuni anni d’interruzione durante la guerra, è continuata, grazie all’apporto di alcuni personaggi, sino ai giorni nostri.
Essendo un paese di per sè povero, la cui popolazione viveva prevalentemente d’agricoltura, le manifestazioni del carnevale erano considerate un po’ come l’ultima” abbuffata” prima del periodo d’astinenza della Quaresima e, perché no, come festeggiamenti per il ritorno del sole visto che, essendo posizionato sulla destra orografica della Dora Baltea con esposizione a nord, il paese ha la particolarità di rimanere per oltre due mesi senza sole.
La tradizione vuole che, la sera del giovedì grasso, un gruppo schiamazzante di giovani mascherati percorresse le vie de paese dando così vita alla “Seegoga”, una specie d’avviso per gli imminenti festeggiamenti in arrivo (non si conoscono tuttora l'origine e le motivazioni di una tale tradizione).
Si continuava il lunedì grasso con la ”Kitta”, il gruppo organizzatore passava in ogni casa a ritirare farina, formaggio, burro e uova offerti dalla popolazione, ingredienti necessari per dar vita, il martedì grasso, alla ”polenta grasa” una grossa polenta concia cucinata e poi distribuita, a tutti gli abitanti, nella piazza principale creando così anche un momento di solidarietà verso le persone meno abiette del paese.
Le manifestazioni attuali:
ancor oggi si cerca di portare avanti queste particolari tradizioni ma, adeguandole ai nostri tempi.
Il giovedì grasso, la “seegoga” viene considerata come un richiamo verso la popolazione per un brindisi inaugurale che dà inizio alle manifestazioni e il sabato grasso una serata di ballo in maschera fa da cornice al concorso “la maschera più bella”.
Il lunedì grasso, per la “kitta”, viene mantenuta la tradizione di passare di famiglia in famiglia per portare l’allegria del carnevale ma, invece di ritirare farina, burro, formaggio ecc., si offrono biglietti della lotteria che promettono viaggi meravigliosi intorno al mondo e accettando di buon grado le volontarie offerte per la miglior riuscita della manifestazione.
Il martedì grasso, si cucina la tradizionale “polenta grasa” che viene distribuita accompagnata da trippa, fagioli, minestrone, salsicce e formaggio.
Il pomeriggio continua nel segno della più sana e genuina allegria tra musica e balli, il concorso delle più belle ed originali “ minimaschere”, il rogo di “ferpafrapa”, l’estrazione della Lotteria e la serata danzante che chiude tutte le manifestazioni.
| Documento | Scadenza |
| - Estrazione lotteria carnevale 2010 | non prevista |